Gli
insulti e gli “auguri di morte” rivolti qualche giorno fa, sulla pagina di Repubblica, a
Pierluigi Bersani non mi hanno sorpreso. Mi sono parsi quasi
ordinari, in un certo senso regolari. Perché? Semplice. La gogna del web ha
colpito ormai tutti, senza distinzioni di alcun tipo. Politici, artisti,
medici, scrittori, ma anche normalissime persone, come nel caso di Caterina
Simonsen. Quindi sarei un ipocrita se gridassi allo scandalo e urlassi il mio
disappunto. Tanto più che da un po’ di anni a questa parte il web è riuscito a
guadarsi una spazio enorme nelle vite di tutti noi, compresa la mia.




