Il giorno della memoria, il giorno del dolore.
Milioni di persone sterminate in modi barbarici e folli, colpevoli solo di non
rinnegare se stessi. Questo giorno rispolvera antichi dissapori ed ingiustizie.
Oggi, però, non è soltanto Shoah. Oggi oltre a quell'orrendo e triste sterminio
vorrei ricordare tutti gli altri massacri avvenuti nel corso della storia.
Sfogliando il libro del tempo, infatti, si scopre che mentre metà del mondo è
impegnato a mettersi al sicuro, l’altra metà è intento a farsi giustizia da
solo. E così ciclicamente, senza sosta. Eppure a scuola ci insegnano che la
storia dovrebbe essere maestra di vita. Grazie ad essa è possibile imparare dai
propri ed altrui errori. Le sue testimonianze hanno portato intere nazioni
verso una politica pacifista, almeno per qualche anno. Poi, però, tutto è
tornato come prima. E come prima il silenzio. I nuovi massacri ed i nuovi
genocidi avvengono nell'ombra, proprio come era stato per i loro predecessori.
Lo stesso silenzio che caratterizza la memoria dei defunti è quello che si rende
complice dei massacri. Tutto deve tacere. Le idee, la libertà e gli uomini che
la pensano diversamente da noi devono tacere.




